La storia di Caterina, la donna che ha scritto il nostro futuro

Caterina Alberti la donna che ha scritto il nostro futuro

Marzo, il mese delle donne: il nostro omaggio a Caterina

Marzo è il mese in cui si celebra la determinazione delle donne. Per noi l’8 marzo non rappresenta soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione concreta per fermarci a riflettere sul contributo che le donne hanno dato, e continuano a dare, alla nostra azienda.

Tra queste, una figura in particolare è stata determinante nel corso della nostra storia: Caterina.

Caterina terza generazione della famiglia fondatrice de La Casa del Prosciutto di San Daniele del Friuli

La donna che ha avuto coraggio in un mondo maschile

Osvaldo, la seconda generazione alla guida dell’azienda, ebbe un figlio, Napoleone. Dopo aver combattuto nella Seconda Guerra Mondiale e sette anni di prigionia, Napoleone fece ritorno in patria, sposò Caterina e intraprese la carriera di daziere.

Osvaldo intuì subito l’intraprendenza della giovane nuora e decise di affidarle la gestione dell’attività.

Così, in un’epoca in cui il ruolo femminile nel mondo imprenditoriale, prevalentemente maschile, era tutt’altro che abituale e scontato, Caterina divenne la terza generazione della famiglia Alberti.

La sua visione, il coraggio e lo spirito di sacrificio contribuirono in modo concreto alla crescita dell’impresa.

Caterina al lavoro nella gestione della bottega di prosciutto a San Daniele del Friuli

L’innovazione nel segno della tradizione

Nel corso degli anni successivi apportò significativi miglioramenti e seppe sostenere l’azienda nei suoi momenti più cruciali, dimostrando grande senso pratico e mentalità innovativa. Infatti, a San Daniele fu tra le prime a trasformare la tradizionale osteria in un locale dedicato esclusivamente alla degustazione del prosciutto. Una scelta che anticipava un concetto per noi oggi centrale, ovvero la valorizzazione del prodotto nella sua purezza. Caterina aveva compreso che il prosciutto non era un alimento semplice, ma espressione della cultura di tutto il nostro territorio.

In breve tempo, l’osteria divenne un punto di riferimento per i sandanielesi e per tutti gli appassionati del prosciutto provenienti da tutto il mondo.

Stagionatura del prosciutto di San Daniele nell'osteria trasformata da Caterina in locale di degustazione

La tenacia di guardare al futuro

Quest’anno ricorre il 50° anniversario del devastante terremoto che il 6 maggio 1976 colpì duramente il Friuli, provocando ingenti danni anche alle nostre strutture.
Tuttavia, ancora una volta, Caterina seppe trasformare le difficoltà in opportunità. Non si lasciò paralizzare dall’incertezza e diede immediatamente avvio ai lavori di ricostruzione, tenendo l’osteria sempre aperta ai clienti: continuare a lavorare significava poter sostenere autonomamente le spese necessarie alla rinascita.

La sua determinazione e il suo instancabile impegno posero le basi solide per il futuro dell’azienda. I valori che l’hanno guidata – tradizione, radicamento nel territorio, qualità e attenzione alle persone – continuano ancora oggi a definire la nostra identità.

La sede de La Casa del Prosciutto a San Daniele del Friuli dopo il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976