Nel lontano 1906 nasce la storia della Famiglia Alberti, fondata sui valori di Territorio, Qualità e Tradizione, volti a definire il gusto e l’identità di intere generazioni


Le origini
La famiglia Alberti ha una lunghissima tradizione imprenditoriale che parte dagli inizi del 1700 con attività agricole, molitorie, tessili e commerciali.
L’azienda Alberti fu fondata da Alberti Luigi nel 1875 nel vicino paese di Fagagna in Via Porta Ferrea come attività di “commercio coloniali, cereali, spezie, salumi e vini”.
Nel 1906 Alberti Osvaldo (figlio di Luigi), si trasferì a San Daniele del Friuli tenendo conto che gli scambi commerciali erano meglio organizzati, ampliando progressivamente l’attività.


I primi anni
del Novecento
A quei tempi, tenendo conto degli eventi bellici 1914-1918 la figura del commerciante era di vitale importanza anche perché c’era scarsità di denaro che spesso veniva sostituito con un vero e proprio baratto. In pratica Osvaldo riusciva a fornire all’ingrosso ed al dettaglio merci di prima necessità ma non essendoci denaro in circolazione, accettava come compenso delle quantità corrispondenti in valore di prodotti della terra tipo granaglie, legnami e animali. Da questi scambi pian piano si venne a formare un fiorente scambio di polli, suini, bovini, sale e spezie, tanto da formare un rinomato centro di commerci che coinvolgeva tutta la zona collinare.
Anni Trenta
e Quaranta
A seguito della crisi del 1929 l’azienda ebbe serie difficoltà ma Osvaldo tenne sempre salde le redini dell’attività nonostante la quasi assenza di transazioni commerciali dovuta al prolungarsi della carestia a seguito della Prima guerra mondiale.
Negli anni 1930/40 lo scambio in città si fece sempre più specifico nell’ambito del suino, tanto da essere definito “Mercato di San Daniele”, ed è in tali anni che Osvaldo si organizzò per lavorare i prodotti derivati dal maiale, in particolare utilizzando le cosce dei “suini neri” provenienti dalla vicina Fagagna.
Osvaldo ebbe da sua moglie Vidoni Anna tre figli di cui due femmine Maria, Teresa ed un maschio Napoleone. Le due femmine sposandosi lasciarono San Daniele mentre Alberti Napoleone dovette arruolarsi e combattere nella Seconda guerra mondiale rimanendo poi prigioniero per ben 7 anni.



La continuità aziendale con Caterina
Rientrato dalla prigionia Napoleone conobbe Castellani Caterina che al tempo lavorava sia nell’azienda agricola di famiglia che presso l’antica osteria Moretti in centro a San Daniele. Caterina e Napoleone si sposarono nel 1951. Osvaldo, tenendo conto dell’intraprendenza commerciale e dalla forza di volontà della nuora Caterina, nel 1954 decise di affidare e trasferire a lei le redini dell’azienda anche perché nel frattempo il figlio Napoleone decise di svolgere un mestiere al tempo sicuro e remunerativo, facendo il “daziere”.
Castellani Caterina nei successivi decenni apporta notevoli migliorie all’azienda di famiglia decidendo di acquistare diversi immobili come beni strumentali al fine di rispettare le normative che nel frattempo si facevano sempre più cogenti. Negli anni sessanta furono ampliate le cantine garantendo così una maggiore capienza in stagionatura.
Nel 1963 l’attività viene corredata dalla creazione e registrazione del marchio
“La Casa del Prosciutto”.
Non va dimenticato il ruolo di garante di Alberti Napoleone che nonostante fosse impegnato nel suo ruolo di daziere riusciva a dare una notevole mano alla moglie Caterina sia a livello collaborativo che finanziario.
Arriviamo agli anni 70 quando il terremoto del 1976 arreca notevoli danni alle strutture dell’azienda, tanto da dover ricostruire diversi immobili. Nonostante le difficoltà, Castellani Caterina decise di completare subito i lavori di ricostruzione per riaprire il più presto possibile il negozio, l’osteria ed il prosciuttificio. Nel 1979 ricevette la Medaglia d’oro dalla Camera di Commercio di Udine e Pordenone per l’esemplare iniziativa di ricostruzione dell’azienda.

Lo sviluppo dell’azienda
Nel 1983 Alberti Carlo, al compimento del 18° anno entra a far parte dell’impresa familiare. Nel 1988 viene costituita una nuova Società in nome collettivo “La Casa del Prosciutto Snc” i cui soci sono Caterina e Carlo.
Negli anni 90 La Casa del Prosciutto Snc dopo un importante intervento edilizio e di ammodernamento tecnologico, porta la capacità produttiva a circa 5.000 pezzi annui.
Nel 1997 Napoleone Alberti viene a mancare a causa di una grave malattia.

Il nuovo millennio
Negli anni successivi al 2000 Caterina cominciò ad avere dei problemi di salute che pian piano la fecero rallentare nelle successive scelte strategiche aziendali.
Il 03 Giugno 2014 viene decisa la trasformazione della Società da S.n.c. a S.r.l. interamente in capo ad Alberti Carlo, denominandola Alberti S.r.l. a socio unico.
In questi anni sono entrati in gioco Moira, moglie di Carlo ed anche i due figli Marco e Luca.
Nel 2016, dopo 60 anni esatti di attività imprenditoriale, ci ha lasciati serenamente Castellani Caterina, che ha potuto anche partecipare alla trasformazione aziendale, al rinnovo dell’Osteria e al coinvolgimento dei due nipoti.
Marco, classe 1997, ha seguito un percorso di laurea in Business and Intercultural Management in Austria, per poi tornare in Italia e continuare il percorso di studi iscrivendosi all’EMBA (Executive Master in Business Administration) dell’Università di Udine.
Luca, classe 1999, si è laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e Ristorazione presso l’Università di Padova. Ha proseguito poi gli studi iscrivendosi al Master in Arti Culinarie e Gastronomiche presso l’Accademia delle professioni di Noventa Padovana.
Entrambi, nonostante gli impegni di studio, non hanno mai smesso di seguire le attività aziendali, dividendosi i compiti tra la gestione della parte amministrativa (Marco) e quella produttiva (Luca).

Oggi con Marco e Luca siamo arrivati alla quinta generazione e non vediamo l’ora di continuare questo viaggio seguendo le tradizioni e i segreti tramandati di generazione in generazione. Il nostro non è solo un prosciutto, ma un’opera d’arte salumiera che racchiude tutto l’amore di una famiglia per la propria storia.

Da sempre legati al nostro Territorio
Dal 1906 siamo sempre rimasti fedeli alle nostre radici, mantenendo la posizione della nostra sede produttiva nel cuore di San Daniele del Friuli. Abbiamo resistito alla tentazione di spostarci nella zona industriale e oggi siamo gli unici produttori rimasti nel pieno centro storico, dove ha avuto inizio la storia del prosciutto.
La scelta di mantenere questa posizione privilegiata non fu casuale, ma dettata dalla volontà di preservare il gusto autentico e artigianale del nostro prodotto.
Situati a 250 metri sul livello del mare, infatti, godiamo di un microclima unico, ottimale per la stagionatura naturale dei nostri prosciutti. Qui, nella parte alta della collina, c’è una ventilazione costante data dall’incontro tra i venti caldi che salgono dal Mar Adriatico con quelli freddi che scendono dalle Alpi. Questo microclima è ulteriormente arricchito dalla giusta percentuale di umidità nell’aria, donata generosamente dal fiume Tagliamento che scorre ai piedi della collina morenica di San Daniele. Questo equilibrio tra venti, temperatura e umidità crea l’ambiente perfetto per la stagionatura naturale.
In questo straordinario scenario lasciamo, ogni qualvolta sia possibile, le finestre aperte per permettere ai nostri prosciutti di maturare lentamente, acquisendo giorno dopo giorno il loro inconfondibile gusto.
Per questo motivo, il Prosciutto Alberti non è solo un alimento, ma un viaggio attraverso il nostro territorio, una celebrazione dei sapori autentici che possono nascere solo qui, nel cuore di San Daniele del Friuli. Oggi siamo orgogliosi di poter portare un pezzo di Friuli nel mondo.
Per noi la Qualità è il connubio perfetto tra tradizione e innovazione.
Nonostante l’utilizzo di impianti tecnologici di ultima generazione, manteniamo il legame con le nostre radici artigianali eseguendo ogni fase della lavorazione a mano, proprio come si faceva un tempo, occupandoci personalmente di ogni fase della produzione.
Tutto inizia da una scrupolosa selezione delle cosce fresche provenienti da allevatori locali che conosciamo da tempo.

Abbiamo a cuore la promozione della filiera corta, difatti selezioniamo carni di altissima qualità che arrivano da allevamenti del nostro territorio che rispettano le condizioni di benessere animale.
Da qui, ogni fase della lavorazione è eseguita a mano, seguendo antiche tecniche di lavorazione tramandate di generazione in generazione.
Il risultato di questo scrupoloso processo è un prodotto di ineguagliabile qualità, caratterizzato da un sapore autentico che solo una lavorazione artigianale può garantire.
Questo impegno artigianale e familiare si riflette anche nella distribuzione: il prezioso risultato della nostra lavorazione difatti non trova spazio nella grande distribuzione, ma viene consegnato direttamente al cliente finale nel punto vendita di San Daniele oppure spedito a domicilio.
La scelta di mantenere un contatto diretto con il cliente sottolinea la volontà di offrire un’esperienza unica, riservata esclusivamente ai clienti che apprezzano il valore di un prodotto che porta con sé la storia e la passione della nostra famiglia.

Il rispetto della Tradizione è sempre stato alla base di qualsiasi scelta aziendale.
Siamo cresciuti tra i profumi della lavorazione del prosciutto, toccando con mano il valore del sacrificio di chi ci ha preceduto.
Fin da piccoli abbiamo imparato che per noi Alberti, il prosciutto non è solo un alimento, ma un’arte tramandata di generazione in generazione con passione e dedizione. Per noi, il rispetto della tradizione non è solo un valore, ma un modo di vivere. È il filo che lega il nostro passato al presente, garantendo la qualità e l’autenticità del nostro prodotto.
Ogni fetta di prosciutto che lascia le nostre mani è un tributo alla nostra storia e al nostro impegno nel preservare le tradizioni che ci hanno reso ciò che siamo.
La tradizione è il filo che lega il nostro passato al presente, garantendo la qualità e l’autenticità del nostro prodotto. La famiglia Alberti ha una lunghissima tradizione imprenditoriale che parte dagli inizi del 1700 e da quando nel 1906 l’attività venne trasferita a San Daniele il rispetto della Tradizione è un valore cardine che ha sempre guidato qualsiasi scelta aziendale.
Tuttora svolgiamo ogni fase della produzione a mano come accadeva un tempo, rendendo il prosciutto Alberti non solo un alimento, ma un’arte tramandata di generazione in generazione con passione e dedizione.
Premi e Riconoscimenti
Nel corso degli anni il nostro lavoro è stato premiato con alcuni riconoscimenti che ci rendono orgogliosi del nostro passato, ma al tempo stesso ci fanno guardare al futuro con un senso di responsabilità sempre maggiore nel portare avanti i valori della nostra realtà.
Nel 1979 Caterina riceve la Medaglia d’oro dalla Camera di Commercio di Udine e Pordenone per l’esemplare iniziativa di ricostruzione dell’azienda a seguito degli eventi sismici del 1976.
Il 21 Dicembre 2021 la Alberti Srl ha ricevuto l’approvazione dal Cluster Agro-alimentare FVG per il rilascio del Marchio “IO SONO FVG”.
Il 18 Febbraio 2022 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha inserito La Casa del Prosciutto della Famiglia Alberti nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale; un prestigioso riconoscimento che testimonia come l’azienda abbia fatto, e certamente continuerà a fare per promuovere la cultura dell’eccellenza, della sostenibilità e alla fine della “storia” dell’imprenditoria friulana e del Made in Italy.
Il 10 Ottobre 2022 il Presidente della Camera di Commercio di Udine e Pordenone ha conferito il diploma di benemerenza con medaglia d’oro alla Alberti Srl “La Casa del Prosciutto” nelle mani di Alberti Carlo quale distinzione riguardo all’economia e allo sviluppo.
Il 15 Dicembre 2023 la Alberti Srl s.u. è stata iscritta dall’ Unioncamere nazionale al RIS (Registro delle Imprese Storiche Italiane), un riconoscimento riservato alle imprese con un esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni e che hanno saputo trasmettere alle generazioni successive il loro inestimabile patrimonio di competenze e conoscenze.



